NORMATIVE NAZIONALI


 

La libera professione, rappresenta un importante traguardo infermieristico, voluto e raggiunto dopo anni di lavoro e riconoscimenti della professione, oltre che un opportunità per l'infermiere di svolgere la propria professione in alternativa al lavoro dipendente.

I profondi cambiamenti del mondo lavorativo, il costante aumento della complessità sociale, l'aumento dell'età media del popolo Italiano, hanno fatto si che la professione infermieristica subisse dei cambiamenti.

Oggi la libera professione rappresenta un'opportunità per l'infermiere di operare secondo la propria scienza e coscienza.

Il libero professionista infermiere si connota come prestatore d'opera intellettuale effettuata in regime di autonomia tecnica, con ampia discrezionalità e con propria organizzazione del lavoro. 

Nell'anno 1994, è stato pubblicato il D.M. n.739, relativo al "Regolamento concernente l'individuazione della figura e del relativo profilo dell'infermiere" .Art. 1 definisce che l'infermiere è responsabile dell'assistenza generale infermieristica, al comma 3 lettera g viene messo in evidenza che l'infermiere svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, nel territorio e nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero-professionale.

E' questo il primo grande obiettivo centrato dalla categoria; l'infermiere diventa l'operatore sanitario dell'assistenza infermieristica (art.1). Egli svolge l'attività professionale presso strutture sanitarie pubbliche o private, nel territorio, nell'assistenza domiciliare, in regime di dipendenza o libero professionale.

L'anno 1995 rappresenta il momento della svolta per la professione infermieristica. Il Comitato Centrale della Federazione Nazionale elabora una serie di documenti e di strumenti operativi, fondamentali per il corretto svolgimento dell'esercizio autonomo della professione. Nasce il primo nomenclatore tariffario nazionale, uno strumento agevole, duttile e flessibile che consentirà ai professionisti di applicare tariffe uniformi su tutto il territorio nazionale, in relazione alle diverse prestazioni da erogare (abrogazione delle tariffe minime: Decreto Bersani 223 del 4 luglio 2006 definitivamente convertito in legge 248 del 4 agosto 2006).

Nascono numerosi studi associati e cooperative sociali, vengono aperti diversi ambulatori infermieristici.

Viene pubblicato un "regolamento" che stabilisce le regole ed i rapporti tra i Collegi ed i liberi professionisti, tra gli stessi colleghi, tra professionisti e clienti.

All'interno dei Collegi Provinciali sono nominati i referenti per la libera professione.

Nell'anno 1996 il Comitato Centrale, con delibera del 13 maggio, da l'avvio alle procedure rivolte alla nascita della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza ENPAPI, ai sensi del D.Lgs 103/96.

Nell'anno 1998, con delibera n. 25, lo stesso Comitato Centrale nomina i componenti del Comitato Direttivo della Cassa Nazionale di Previdenza.

In data 24/3/98, a seguito del decreto interministeriale del ministero del lavoro, di concerto con il Ministero del tesoro, è costituita la cassa di previdenza ENPAPI.

Con la legge 42/99 viene abolito definitivamente il Mansionario e sostituita la denominazione "professione sanitaria ausiliaria", con "professione sanitaria".

Come indicato nell'articolo 99 del Testo unico delle leggi sanitarie approvato con R.D.27/07/1934, n.1265, modificato dall'Art.1 della legge 26/02/1999, n.42, Disposizioni in materia di professioni sanitarie, l'infermiere esercita una professione sanitaria.

Il fatto che la professione infermieristica venga qualificata con il termine sanitaria, tiene in conziderazione l'importanza del ruolo ricoperto a tutela della salute del singolo e della collettività. 

Le prestazioni quindi svolte dai professionisti diventano indispensabili per realizzare quanto espresso dall'articolo 32 della Costituzione della Repubblica Italiana.

 

Art.32.La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della  collettività .

 

La professione infermieristica si connota come professione intellettuale ai sensi dell'articolo 2229 del codice civile, al di fuori di un attività di lavoro subordinato.

 

Art. 2229 Esercizio delle professioni intellettuali. La legge determina le professioni intellettuali per l'esercizio delle quali è necessaria l'iscrizione in appositi albi o elenchi.


L'infermiere libero professionista, svolge la propria professione, attenendosi al campo proprio di attività, ai sensi dell'articolo 1 comma 2 della legge 42/99, attraverso i contenuti del profilo professionale, degli ordinamenti didattici di base e post-base e del codice deontologico.

Il 12/5/1999, il consiglio nazionale della Federazione Nazionale dei Collegi Ipasvi, presenta il nuovo codice deontologico dell'infermiere.

Si arriva ai nostri giorni, la crescita della professione si rende sempre più concreta, con l'approvazione della legge 251/2000 che oltre a affermare con maggiore forza l'autonomia nella gestione dell'assistenza, propone una nuova area autonoma,  organizzativo – gestionale, con riferimento alla dirigenza infermieristica.

Viene a definire che gli operatori delle professioni sanitarie dell'area delle scienze infermieristiche e della professione sanitaria ostetrica svolgono con autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, alla cura e salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli specifici codici deontologici e utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell'assistenza.

L'autonomia e la responsabilità sancite da queste norme forniscono anche ai cittadini strumenti di valutazione, allo scopo di riconoscere l'assistenza infermieristica secondo forme avanzate di competenza, stile professionale e dimensione etica.

L'autonomia designa la facoltà che un professionista ha di prendere iniziative e decisioni nel ambito della competenza specifica riconosciuta, all'interno della legislazione che ne regola l'esercizio professionale.

Con il collocato alla finanziaria del 2000 le prestazioni infermieristiche diventano deducibili così come già avveniva per le prestazioni mediche.

Con i decreti ministeriali del 02/04/2001 vi è la determinazione delle classi di laurea delle professioni sanitarie, attraverso cui i corsi di diploma universitario per infermiere si trasformano in laurea.

Legge 43/2006, definisce l'obbligo di iscrizione all'albo non solo per i liberi professionisti ma anche per i lavoratori dipendenti.

Viene con deliberazione n. 1/09 del10/01/2009 approvato dal Comitato centrale della Federazione Nazionale Collegi IPASVI, il nuovo Codice Deontologico dell'Infermiere.

Il professionista infermiere, quale responsabile dell'assistenza, rappresenta oggi un punto di riferimento per la popolazione , che con il passare degli anni aumenta la propria complessità assistenziale, passando sempre più da paziente " colui che è sofferente" o "che sopporta", a persona che riceve supporto e aiuto tenendo in considerazione la  sfera etica emotiva culturale che la caratterizza.

 

 


 

 

 

 
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